| Guido Reni (Bologna 1575-1642) Annoverato dagli studiosi fra i più validi lavori della maturità di Guido Reni, rappresenta l’apostolo Matteo, di tre quarti, intento a scrivere sotto dettatura di un angelo. Il disegno, puro e calligrafico, specie della barba e dei capelli, data il dipinto agli anni 1621-1622. In questo capolavoro l’introspezione psicologica, la carica dello sguardo, profondo, lucido, intenso, ed i contrasti di luce conducono verso la poetica del santo Matteo, che da esattore delle tasse divenne Apostolo di Cristo. L'opera ben rappresenta la ricerca di mediazione tra arte e sentimento dell'artista, il linguaggio è teso in modo costante a teorizzare il bello nell'accezione di morale. |