| | | | | L' Archivio Segreto Vaticano, fondato da Paolo V all’inizio del Seicento, custodisce il più ricco e prezioso complesso di documenti del mondo e rappresenta da secoli il “forziere” di gran parte del patrimonio documentario della Santa Sede. Oltre mille anni di storia sono protetti e allineati nei Palazzi del Vaticano, in circa 90 km di scaffalature e possono essere “raccontati” attraverso gli atti, le testimonianze e gli inediti e pregiati documenti qui conservati. L’Archivio Segreto Vaticano ha un valore storico universale per i documenti che riguardano la storia delle civiltà e delle singole nazioni dal Medioevo ai nostri giorni; anzi per alcuni paesi i documenti vaticani sono i più antichi della loro storia nazionale. Nel 1880-1881, per munificenza di Leone XIII l’Archivio pontificio fu aperto agli studiosi, divenendo così il centro di ricerche storiche più importante del mondo. È del 1 maggio 1884 la fondazione della Scuola di Paleografia, di Diplomatica e Archivistica, ancor oggi in piena attività sotto l’appassionata direzione del prefetto P. Sergio Pagano. | | | | L’importante attività culturale dell’Archivio Segreto Vaticano si esplica con lo studio, l’esame e la pubblicazione dei documenti ivi custodi, anzitutto al servizio del Romano Pontefice e della sua Curia, quindi anche al mondo della cultura. L’Archivio Segreto Vaticano mantiene inoltre rapporti con gli Studiosi di diverse nazioni, partecipa a missioni archivistiche, congressi, conferenze, esposizioni, mostre documentarie fornendo materiale, supporto e risorse umane di alto profilo culturale e religioso. L’Archivio è inoltre rappresentato presso istituzioni internazionali come il “Consiglio Internazionale degli Archivi”, il “Comitato Internazionale di Sigillografia”, la “Tavola Rotonda Internazionale degli Archivi”, la “Commissione per la preparazione della Guida delle fonti per la storia delle Nazioni”. L’Archivio Segreto Vaticano, consapevole dello straordinario valore storico del proprio patrimonio documentario e delle responsabilità che da esso ne derivano, si impegna da sempre nella salvaguardia di ciò che, accuratamente, ha saputo custodire nei secoli; durante il pontificato di Giovanni XXIII (1958-1963) furono istituiti ufficialmente il gabinetto fotografico ed il laboratorio per il restauro dei documenti e legatoria. A questi seguì un laboratorio altamente specializzato negli interventi di recupero e di restauro dei sigilli. | | |