| Parte dalla volontà di Giovanni Paolo II che desiderava “far conoscere nel mondo tesori di sapienza e di bellezza” il progetto, unico al mondo per valenze e intenti culturali, storici ed artistici, della Biblioteca Apostolica Vaticana Codicum Facsimiles, avviato nel 1982, che ha già visto la pubblicazione della Cosmografia di Tolomeo, lo scienziato alessandrino la cui opera influenzò per secoli, e almeno fino al 1600, la scienza in Europa. Il manoscritto, completato nel 1472, è il risultato del prezioso contributo di antichi maestri cartografi, miniatori e indoratori; il Messale di Natale di Alessandro VI, realizzato nel secolo XV, è fra i manoscritti liturgici più preziosi e presenta una dispendiosa impostazione calligrafica ed uno sfarzoso corredo pittorico che rispecchiano in maniera vistosa l’esaltazione del maiestas papalis; La Divina Commedia Illustrata dal Botticelli, riproduzione fedelissima delle pergamene realizzate a punta d’argento nel ‘400 dal Botticelli per illustrare la Divina Commedia, opera incomparabile. Progetti come questi richiedono l’utilizzo di tecniche all’avanguardia, unite a maestrie d’altri tempi, e le preziosità insite nei volumi e nelle opere stesse sono, oggi come un tempo, il frutto di quell’antica sapienza che le rende uniche. Portare alla luce fondamentali frammenti della cultura e storia dell’uomo è la mission di Scrinium, resa possibile grazie alla collaborazione con le massime Istituzioni Culturali Vaticane, collaborazione che ha restituito, attraverso gli importanti progetti editoriali e d’arte, quelle pagine e quei documenti, accuratamente e rigorosamente conservati negli archivi e nelle sale ad accesso limitato delle istituzioni conservatrici, di fondamentale importanza per la comprensione e la lettura della storia antica. Il progetto Codicum Facsimiles della Biblioteca Apostolica Vaticana affidato a Belser e Scrinium è stato voluto da Paolo VI e da Giovanni Paolo II che lo portò a compimento. Codici delicatissimi che altrimenti andrebbero irrimediabilmente perduti si trasmettono così alle future generazioni. I codici sono selezionati tra quelli della riserva per la loro importanza e bellezza e la riproduzione si può realizzare soltanto al momento del restauro dell’opera originale. Gli Exemplaria Praetiosa sono curati direttamente dagli Officiali dell’Archivio, costituiscono un patrimonio di studio e di ricerca senza pari. Ne è un esempio il Processus contra Templarios, e altresì le pubblicazioni Munificentia Venetiarum e Jubilaeum 1300-2000. Dall’archivio della storia, luogo dalle inaccessibili straordinarietà, così ampio e vasto da rendere difficile il completamento dell’opera di catalogazione, si realizzano in facsimile alcuni tesori, sigilli compresi, tra i più significativi e preziosi, scelti di volta in volta per la loro rilevanza documentaria o per loro particolarità al fine di salvaguardare inestimabili testimonianze del passato e donare agli studiosi, alle istituzioni culturali e ai collezionisti privati opere rare, preziose e di incomparabile valore. Con il progetto Exemplaria Perfecta realizzato con i Musei Vaticani, la più nota istituzione culturale della Santa Sede che conserva un immenso patrimonio d’arte, è possibile toccare con mano e possedere alcuni grandi capolavori di cui è autorizzata la riproduzione. Certificate dallo stesso Direttore dei Musei Vaticani, fanno già parte del progetto: il San Matteo Evangelista di Guido Reni, il Riposo durante la fuga in Egitto del Barocci, l’Incoronazione della Vergine di Raffaello; il San Gerolamo di Leonardo da Vinci; Storie di San Nicola di Bari del Beato Angelico e la Madonna dell’Umiltà del Sassetta.   |