Un viaggio nella Venezia dei Dogi

Atto di donazione del doge Pasquale Cicogna a Papa Sisto V

Archivio Segreto Vaticano Archivum Arcis Arm. I-XVIII, 1302

Scelto per il suo particolare pregio tra i molti conservati e relativi all’area Veneta, il documento originale pergamenaceo, del 1586, è stato custodito e conservato per secoli nelle casseforti dell'Archivio Vaticano.

Con il documento (collocazione archivistica A.A., Arm. I-XVIII, 1302) il doge veneziano Pasquale Cicogna (1585-1595), valoroso uomo d’affari e d’armi, già Duca di Candia e rettore di Cipro, a nome del Senato della Serenissima offre in dono al Papa Sisto V, quale magnifica residenza del suo “oratore” presso il governo veneziano, il palazzo di proprietà della famiglia Gritti, in passato residenza del doge Andrea Gritti (1533-1538), “in contrata Sanctae Iustinae, penes ecclesiam Sancti Francisci super Campo” ove già alloggiava (ma soltanto in una modesta parte) il Nunzio Pontificio a Venezia.

Il sigillo d’oro del Doge Pasquale Cicogna è unito al documento tramite un cordoncino di fili di seta color porpora intrecciati con fili d’oro.

Da secoli custodita presso l’Archivio Segreto, la nota collezione di Sigilli aurei del Vaticano è fra le più importanti in tutto il mondo. Re, principi, imperatori, nei secoli hanno inviato le loro missive ai Papi, corroborando i documenti con il sigillo, e in speciali occasioni usavano l’oro, in segno di devozione.

Questa esclusiva ed irripetibile edizione accompagna i fortunati possessori in un viaggio a ritroso nel tempo, nella Venezia dei Dogi.

Il documento finemente miniato, scelto per la sua vistosa realizzazione artistica, è corroborato dallo splendido sigillo aureo del Doge Pasquale Cicogna; l’edizione critica, in veste pregiata, consente al possessore del prezioso “Exemplar” di calarsi nel panorama storico–politico della Serenissima Repubblica e di gustare della visione della ricca lettera ducale penetrandone le diverse valenze e la preziosità.

TIRATURA MONDIALE: N. 499

Esemplari numerati e certificati dall'Archivio Segreto Vaticano
Disponibilità: esemplare disponibile | Quotazione: trattativa riservata

Il sigillo di Pasquale Cicogna

Il sigillo del Doge Pasquale Cicogna è stato realizzato ripercorrendo l’originale tecnica di costruzione: le lamine d'oro puro, che formano il recto e il verso del sigillo, sono state impresse con torchio su di una matrice mediante un’operazione totalmente manuale; la fascetta, elemento di unione tra le due facce del sigillo, è stata saldata e ribattuta manualmente.

Il sigillo presenta un foro in entrata ed uno in uscita ed è appeso ad un cordoncino di seta rosso porpora, intrecciata con fili d’oro, terminante in due nappe. Le particolari tecniche di lavorazione dell’oro sono patrimonio esclusivo dei Maestri e degli artigiani dei laboratori di restauro dell’Archivio Segreto Vaticano, ove con immutato impegno si conserva la collezione di sigilli più prestigiosa del mondo.

L'antica arte della tessitura, ormai quasi dimenticata, rivive nella riproduzione delle nappe e del cordoncino.Infatti, dopo averli tinti nel colore, i fili di seta vengono tagliati, intrecciati e legati a mano, a formare le nappe.

Il volume contiene l’edizione critica del documento ducale, accompagnata da note storiche e biografie dei personaggi interessati.

Numerose stampe policrome propongono i particolari più significativi della parte miniata del documento, considerata un omaggio al Papa a riconoscimento della sua grandezza e potenza; sfogliando il volume colpiscono la bellezza dei volti delle figure femminili dei medaglioni raffiguranti i simboli delle virtù teologali ed il fascino delle numerose figure allegoriche che arricchiscono questo prezioso fregio.

Il volume, elegantemente rilegato in pergamena con scritte in oro zecchino sul piatto e sul dorso, si può certamente annoverare tra le pubblicazione d'arte di alto pregio. La pergamena utilizzata per la legatura e la carta di stracci di cotone consentono di garantire a vita ogni singolo esemplare.

Caratteristiche Tecniche

Nei fregi ornamentali del documento si osservano elementi araldici del Doge e del Papa. Nei quattro medaglioni del margine alto trovano posto i simboli delle tre virtù teologali (Fede, Speranza e Carità) e della virtù cardinale della giustizia. Nei due medaglioni del margine sinistro si osserva l’obelisco sistino e la vittoria di David sul gigante Golia.

Lo scritto del documento e l'elegante miniatura policroma posta sui due margini, sono state riprodotte ad arte, con assoluta perfezione, su carta speciale con consistenza pergamenacea, appositamente fabbricata.

Sulla parte miniata, per ottenere una perfetta rispondenza con l'originale, è stato applicato manualmente oro in foglia, a varie gradazioni di luminosità.

Dimensioni del documento

h. mm. 486/482, l. mm.690/688, plica mm.37/32

Dimensioni e peso del sigillo

Diametro mm. 33, spessore mm.6, peso gr. 24,3 (+ / - 5/10%), oro puro 999,9

La costruzione della cartella espositore del documento marcis è completamente manuale; ogni minimo dettaglio è riproposto con la medesima eleganza degli originali.

Costituita da due piatti esterni, in materiale ligneo rivestiti di pergamena intera, di capra, conciata secondo le antiche tecniche, riproduce esattamente i contenitori di uso molto frequente per i documenti conservati all'Archivio Segreto Vaticano.

La custodia esterna in cuoio naturale costituita da un’ unica pelle che avvolge e l’espositore, e l’edizione critica, è realizzata secondo le antiche tecniche manuali di lavorazione. Il cuoio utilizzato, "cuoio toscano pieno fiore", è conciato artigianalmente con procedimento di "concia vegetale", rifinito con tamponatura a mano.

Dimensione custodia in cuoio Cm. 47,00 x 32,00 x 11,00
Dimensioni espositore in pergamena Cm. 45,00 x 30,00 x 5,00
Collocazione A.A. Arm.I-XVIII, 1302 Autore Pasquale Cicogna

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